Cari lettori, il Master è terminato da pochi giorni!Spero cmq che questo blog possa andare avanti grazie anche all'apporto delle mie colleghe!
Un saluto!
domenica 1 maggio 2011
giovedì 3 marzo 2011
TOUCH MATH
Volevo condividere con voi la mia sperimentazione del TOUCH MATH (suggerito da Mietta qualche post fa!)...Devo dire che è stato veramente utile per consolidare il riconoscimento dei numeri fino a 10...la mia bimba si è divertita molto!!Grazie per il suggerimento e via al TOUCH MATH!!!:)
martedì 1 marzo 2011
UN PICCOLO SUGGERIMENTO...
Ciao a tutti i visitatori del blog!!!Approfitto di questo prezioso spazio per suggerire a tutti un libro molto interessante che sto utilizzando nella mia pratica didattica sull'approccio TEACCH, metodologia spesso utilizzata da terapisti e operatori dell'handicap per favorire l'acquisizione graduale dell'autonomia nei bambini autistici...gli autori sono Enrico Micheli e Marilena Zacchini e il titolo è "VERSO L'AUTONOMIA". E' molto interessante poichè offre svariati spunti pratici, molteplici attività manuali da poter costruire e utilizzare al fine di migliorare l'imitazione motoria, la percezione, le abilità fini-motorie,l'integrazione oculo-manuale, l'area cognitiva...spero possa esservi utile!!!
domenica 27 febbraio 2011
Autismo e Second Life
Oggi, colta da un attacco di nostalgia, sono tornata in Second Life (SL) per cercare qualche land che trattasse tematiche legate all'autismo.
Per farla breve: esisteva un "Autismo Italia" ma a quanto pare l'indirizzo è stato chiuso...le due land più carine che ho trovato sono ovviamente in lingua inglese "Autism Support in SL" e "Autistic Liberation Front".
Vi lascio il link al set di foto che ho scattato e per chi volesse maggiori info sulle land può chiedere direttamente a me!
Un saluto!
Per farla breve: esisteva un "Autismo Italia" ma a quanto pare l'indirizzo è stato chiuso...le due land più carine che ho trovato sono ovviamente in lingua inglese "Autism Support in SL" e "Autistic Liberation Front".
Vi lascio il link al set di foto che ho scattato e per chi volesse maggiori info sulle land può chiedere direttamente a me!
Un saluto!
giovedì 24 febbraio 2011
DSA
Visto che il nostro blog è gemellato con diessea.blogspot.com vi propongo in questa sede un incontro che si terrà nella città di Sant'Elpidio a Mare in provincia di Fermo sabato 26 Febbraio 2011 alle ore 16 presso l'auditorium "Graziano Giusti". Si tratta di un incontro formativo sulle tematiche dei Disturbi Specifici di Apprendimento dal titolo "Parliamo di...dislessia".
All'incontro saranno presenti differenti personalità tra cui il Dott. Giuseppe Forti, responsabile dei servizi sociali e culturali del comune di San'Elpidio a Mare, il Dott. Maurizio Micozzi, psicologo, la Dr.ssa Simonetta Serrani, la Dr.ssa Lucia Iacopini e infine il Dott. Giacomo Cutrera, autore del libro “Demone bianco. Una storia di dislessia” e membro del Comitato Problematiche Sociali AID che racconterà l’esperienza di uno studente dislessico, dalla scuola primaria…all’università.
Insomma chi si trova nei pressi di Fermo ci può fare un salto!
mercoledì 23 febbraio 2011
lunedì 21 febbraio 2011
CAA e Fondazione Benedetta d'Intino
Salve a tutti i lettori di questo blog!
Sabato scorso a Fermo ho avuto modo di partecipare ad una giornata di formazione sulla CAA, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. La docente è stata Aurelia Rivarola, una neuropsichiatra infantile che opera all'interno della Fondazione Benedetta d'Intino, fondanzione che si impegna a difesa del bambino e della famiglia attraverso le differenti realtà operative in Italia e all'estero.
L'incontro con la dottoressa è stato a dir poco illuminante; si è parlato dell'importanza della comunicazione come un fondamentale diritto umano. Spesso diamo per scontato questo concetto ma effettivamente è così: la comunicazione non è un dono, bensì un diritto che dà dignità alla persona. Pensate quale grande potenziale possediamo noi maestre di sostegno (ma anche gli altri operatori che lavorano con bambini disabili): possiamo donare un mezzo di comunicazione, un canale importante di espressione a tutti quei bambini che altrimenti sarebbero condannati a rimanere senza voce.
Tutto questo non è rivolto esclusivamente a chi possiede handicap motori gravi ma pensiamo anche, e soprattutto in questa sede, ai bimbi autistici e a quanto si può fare attraverso la scoperta di un qualsiasi canale di espressione.
Il discorso sarebbe molto ma molto più ampio e per questo motivo vi lascio semplicemente alcune frasi di ragazzi disabili che mi hanno colpito e vi invito veramente con il cuore a visitare il sito della suddetta fondazione e tutti i link che ho inserito in questo post!
"...E poichè oggi desidero parlare dell'importanza della comunicazione, dirò anche di come la mia vita è cambiata da quando ho iniziato ad emergere come persona pensante e capace dunque di esprimere emozioni o bisogni dopo gli anni bui di un silenzio assoluto. Un silenzio che mi obbligava a dover scegliere il bianco, mentre invece avrei preferito il nero oppure qualche altro colore magari un pò vivace. Inceve non si poteva in quanto erano sempre gli altri che si appropriavano, certamente in maniera involontaria, delle mie idee, dei miei desideri, dei miei sentimenti, cioè della mia stessa identità."
Angelo Signorello.
"Spesso la gente fa un parallelo fra la capacità di parlare e la nostra intelligenza. La CAA rende più difficile ignorarci e permette a ciascuno di noi di far sentire la propria voce...colore che pensano che chi non può parlare non può nemmeno pensare, dovranno per forza riconoscere la nostra intelligenza, e la nostra umanità, una volta che iniziamo a 'parlare' con loro. Quando tu non puoi parlare e la gente crede che la tua mente è handicappata come il tuo corpo è veramente difficile cambiare loro opinione...fino a che la gente ha pensato che il mio cervello non servisse a niente e che le espressioni del mio viso e i suoni che emetto fossero senza significato, io sono stata condannata a rimanere senza voce." Ruth Sienkewicz-Mercer.
In ultimo vi lascio una breve composizione che ho già stampato e appeso in camera!
"Prenditi il tempo.
Prenditi il tempo per guardarmi.
Prenditi il tempo per ascoltarmi.
Prenditi il tempo per conoscermi.
Prenditi il tempo per occuparti di me.
Prenditi il tempo per farmi domande.
Prenditi il tempo per le mie risposte.
Prenditi il tempo per comprendermi.
Prenditi il tempo per essermi amico".
Kari Harrington.
domenica 20 febbraio 2011
lunedì 14 febbraio 2011
AUTISMO A SCUOLA
Ecco la presentazione del nostro blog...spero vi piaccia e vi incuriosisca...noi aspettiamo il vostro contributo!!
domenica 13 febbraio 2011
Autismo a Scuola
Secondo video!
Troppo divertente!
Troppo divertente!
sabato 12 febbraio 2011
Lavorare con l'autismo a scuola
Prime prove di pubblicizzazione del nostro blog!
Lavorare con l'autismo a scuola
View more presentations from Mietta.
mercoledì 2 febbraio 2011
"A scuola non si gioca, SI LAVORA!"
Chi, almeno una volta nel corso degli anni, non ha pronunciato questa frase riducendo inconsapevolmente il gioco ad una attività senza senso, che fa perdere tempo prezioso, che distrae e ostacola l'apprendimento...è vero, talvolta il gioco assume anche questa connotazione, ma troppo spesso noi insegnanti ci dimentichiamo di giocare anche un po' con i nostri bimbi...i nostri 'bimbi speciali' poi, hanno bisogno di sentirci vivi, partecipi, coinvolti nel loro gioco...se poi non sono loro che ci vogliono far entrare perchè "stanno bene anche così"...bè...'rompiamo loro le scatole', avviciniamoci discretamente e, piano piano, insieme a loro e con loro impariamo di nuovo a giocare!
Giocare con bambini autistici significa insegnargli veramente (per alcuni sarà la prima volta) a giocare: molti di loro lo faranno per imitazione, quindi impareranno come si gioca. Ecco perché a scuola non si gioca, ma si lavora! Il gioco nel caso dell'autismo può essere la via migliore per superare le difficoltà relazionali, per insegnare a conoscere e gestire la dimensione affettiva, per svolgere attività didattiche. Il gioco diventa una sorta di "metodo globale" del nostro agire educativo-didattico, che diversamente sarebbe monco e riduzionistico. Una didattica inclusiva non può trascurare il ruolo fondamentale del gioco quale contenitore e dispensatore di buone relazioni, di nuove emozioni, di conoscenze interessanti.
[L' immagine di questo post è stata embeddata da Flickr a questo indirizzo: http://www.flickr.com/photos/champusuicida/3641047154/ ]
Una musica 'speciale'
La musica oggi è oggetto di studio delle neuroscienze e della psicoanalisi in quanto linguaggio e nel caso di Daniel, protagonista del video, e dei bambini con autismo essa riveste una parte importantissima. Ciò che permette di unire musica e linguaggio dipende dal fatto che ambedue sono riconducibili a ritmo e intonazione; il ritmo e l'intonazione danno al linguaggio e alla musica una connotazione affettiva, che nel caso dell'autismo è una dimensione non trascurabile. La musica, da parte dell'educatore, favorisce la comunicazione positiva col bambino autistico che, aiutato dalla naturale regolarità della melodia, si sente in uno spazio sicuro. Non può esistere un sistema formativo senza la musica, perché essa rappresenta la prima esperienza conoscitiva dell'essere umano, che percepisce suoni e rumori già nel grembo della madre. Nella vita cosciente adulta gli stati di benessere derivano proprio da questa prima esperienza ritmica e tale paradiso perduto si ricerca continuamente (andare in discoteca è un po' come reinfetarsi).
Oltre a ciò la musica veicola messaggi che si imprimono nella nostra mente favorendo l'ascolto, l'attenzione, la concentrazione e la memorizzazione come capacità che poi ritornaneranno utili per l'apprendimento di qualsiasi materia.
"Se noi stessi non possiamo vivere senza esprimere le nostre emozioni, senza musica, tanto più ...(i nostri bambini 'speciali') per crescere hanno bisogno di ascoltare musica e di fare musica, quanto quello di mangiare". Leonardo Speri
lunedì 31 gennaio 2011
TouchMath
Vi lascio un breve video sull’insegnamento dei numeri .
Come si legge nella relativa descrizione di YouTube il segreto di “TouchMath” (QUI trovate il sito web di riferimento) è semplice; infatti si può riassumere in poche e semplici parole: “TouchPoints”, punti da toccare.
I nostri alunni speciali (‘speciali’ nel senso più positivo del termine!) dovranno contare a voce alta tutti i punti toccabili che trovano all’interno del numero. L’approccio multisensoriale coinvolge i bambini, mettendo in gioco diversi canali quali l’uditivo, il visuale e il tattile – cinestesico; questo metodo inoltre, a mio parere, può essere applicabile a tutto il resto della sezione/classe, in modo da costituire uno dei tanti momenti di positiva integrazione.
E’ più facile vederlo in pratica che spiegarlo! Ecco a voi il video e….buon lavoro!
sabato 22 gennaio 2011
Autismo on line
Sono tanti i materiali, i documenti, le fonti che possono essere utilizzate come approfondimento per trattare un argomento così importante e delicato quale l'autismo. Noi autrici abbiamo analizzato un sito che risulta essere particolarmente ricco di informazioni e suggerimenti per una realtà complessa come quella scolastica: si tratta di Autismo on line, un sito che tratta e sintetizza molteplici aspetti quali quello giuridico, quello pedagogico, quello didattico senza tralasciare la cosa fondamentale, ossia l'esperienza diretta di coloro (i genitori) che affrontano tale disabilità giorno dopo giorno nella loro vita.
Chi lavora con l'autismo sa bene di portare avanti un lavoro di team, passandosi il testimone per proseguire un percorso di vita ed educativo minuto per minuto. È per questo motivo che non ci dimentichiamo di fornire siti che possano essere utili a vario livello anche ai genitori.
Ed è proprio questa l'anima del nostro blog: l'esperienza diretta, la pratica di vita, educativa e didattica, la narrazione consapevole e vissuta di percorsi scolastici. Lavorare con l'autismo a scuola vuole essere un blog vivo che trae spunto dalla reale attività di tre docenti di sostegno.
Autismo on line rappresenta un'ispirazione per il nostro blog che vorremo specifico, ma anche articolato su più fronti in modo da divenire il più possibile fruibile da quanti siano interessati all'argomento.
Per quanto riguarda la sezione "Web 2.0 e Autismo" ci siamo invece ispirate alla sezione sulle disabilità relazionali e disturbi della personalità del sito Dienneti. Questa sezione è ricca, infatti, di tantissimi tools e strumenti del web 2.0 utili alle docenti di sostegno che si trovano a lavorare con tali disabilità.
Chi lavora con l'autismo sa bene di portare avanti un lavoro di team, passandosi il testimone per proseguire un percorso di vita ed educativo minuto per minuto. È per questo motivo che non ci dimentichiamo di fornire siti che possano essere utili a vario livello anche ai genitori.
Ed è proprio questa l'anima del nostro blog: l'esperienza diretta, la pratica di vita, educativa e didattica, la narrazione consapevole e vissuta di percorsi scolastici. Lavorare con l'autismo a scuola vuole essere un blog vivo che trae spunto dalla reale attività di tre docenti di sostegno.
Autismo on line rappresenta un'ispirazione per il nostro blog che vorremo specifico, ma anche articolato su più fronti in modo da divenire il più possibile fruibile da quanti siano interessati all'argomento.
Per quanto riguarda la sezione "Web 2.0 e Autismo" ci siamo invece ispirate alla sezione sulle disabilità relazionali e disturbi della personalità del sito Dienneti. Questa sezione è ricca, infatti, di tantissimi tools e strumenti del web 2.0 utili alle docenti di sostegno che si trovano a lavorare con tali disabilità.
giovedì 20 gennaio 2011
Ciao a tutti,
ho aggiunto altri blog di vario interesse intorno all'autismo. Bianco sul nero contiene software per autismo e siti correlati molto interessanti per la didattica e per chi avesse interesse a conoscere il metodo ABA, browser per autistici e forum di discussione.
Cubotti dà consigli per la costruzione di giochi, mentre Io cresco contiene materiale grafico, gif animate, immagini per PECS e materiale vario. Vi invito caldamente a leggere i Suggerimenti didattici per bambini e adulti affetti da autismo di Temple Grandin, autistica lei stessa e Professor Assistant presso una università dello stato del Colorado.
Infine può essere interessante conoscere Notizie dai blog su un centro per bambini autistici.
Buona visione
Lucia
ho aggiunto altri blog di vario interesse intorno all'autismo. Bianco sul nero contiene software per autismo e siti correlati molto interessanti per la didattica e per chi avesse interesse a conoscere il metodo ABA, browser per autistici e forum di discussione.
Cubotti dà consigli per la costruzione di giochi, mentre Io cresco contiene materiale grafico, gif animate, immagini per PECS e materiale vario. Vi invito caldamente a leggere i Suggerimenti didattici per bambini e adulti affetti da autismo di Temple Grandin, autistica lei stessa e Professor Assistant presso una università dello stato del Colorado.
Infine può essere interessante conoscere Notizie dai blog su un centro per bambini autistici.
Buona visione
Lucia
mercoledì 12 gennaio 2011
Zac Browser: dacci un taglio con la complessità
Visto e considerato che attualmente esistono poche guide cartacee per noi povere maestrine di sostegno, mi ritrovo spesso e volentieri a navigare e gironzolare tra blog e siti on line.
Ultimamente ho trovato un simpatico strumento che mi ha spinto ad aprire una nuova sezione del blog dedicata al Web 2.0: si tratta di Zac Browser, un browser gratuito per bambini autistici (ZAC=Zone for Autistic Children).
Sinceramente non l'ho provato in prima persona ma mi è capitato di vederlo 'linkato' in siti che personalmente ritengo validi come 'Dienneti', 'Disabili No Limit' o 'MaestroAlberto' e per questo lo pongo all'attenzione dei lettori.
Ultimamente ho trovato un simpatico strumento che mi ha spinto ad aprire una nuova sezione del blog dedicata al Web 2.0: si tratta di Zac Browser, un browser gratuito per bambini autistici (ZAC=Zone for Autistic Children).
Sinceramente non l'ho provato in prima persona ma mi è capitato di vederlo 'linkato' in siti che personalmente ritengo validi come 'Dienneti', 'Disabili No Limit' o 'MaestroAlberto' e per questo lo pongo all'attenzione dei lettori.
Attenzione però, il browser sembra essere disponibile solo in inglese, francese e spagnolo quindi se qualcuno fosse a conoscenza di una qualche versione italiana e/o tools simili in italiano..please, contact me!
Buon lavoro!
AUTISMO-non siamo soli
Da quest'anno, come ho già detto accordandomi con le mie colleghe per la creazione del blog, seguo due bambini affetti da disturbo pervasivo dello sviluppo. Oltre a sentire il bisogno di cercare sempre soluzioni, modalità e materiali adeguati per portare avanti la progettazione didattica (anche attraverso blog didattici molto interessanti quali Autismo e Dintorni segnalato dalla mia collega), credo sia necessario entrare a fondo nella quotidianità dei nostri bambini... è per questo motivo che suggerisco un blog che ho iniziato a consultare da un po'. Tale blog si chiama "AUTISMO-non siamo soli"; è molto bello e particolare poiché gestito da genitori di bambini autistici che si scambiano pensieri, emozioni e raccontano la propria esperienza personale in in maniera molto diretta, molto sincera e toccante. Credo, quindi, che per un'insegnante che svolga questo mestiere con impegno e reale passione sia importante non solo la ricerca finalizzata alla pratica didattica ma anche la ricerca finalizzata all'arricchimento personale e alla sensibilizzazione rispetto a realtà così complesse. Inoltre, è importante dire che conoscere la realtà quotidiana del bambino rappresenta un vero e proprio valore aggiunto anche nella didattica consueta.
lunedì 10 gennaio 2011
Autismo-e-Dintorni
Vi consiglio rapidamente un bel blog che già tempo fa non ho esitato ad inserire nel nostro blogroll. Si tratta di Autismo-e-Dintorni, blog 'giovane' nato poco più di un anno fa.
Come leggiamo nel sottotitolo questo blog è dedicato alle persone con autismo, senza lasciare per questo da parte genitori o altri collaboratori. Il blog “nasce con lo spirito di creare un luogo di scambio di notizie, consigli, esperienze e dritte varie per risparmiare qualche soldino”.
L’autrice non si schiera da nessuna parte, teoria o terapia ma offre semplicemente post, riflessioni, link utili “il tutto in un’atmosfera rilassata”.
Il primo post spiega chiaramente le finalità dell’autrice e tutto il blog è ricco di link e rimandi a tanti articoli di giornale e post che spaziano i differenti ambiti di vita: cronaca, poesia, articoli scientifici, scuola e didattica, scoperte o semplici curiosità.
Insomma si tratta di una spazio aperto a tutti e grazie anche alla newsletter chiunque può tenersi aggiornato e documentato su un fenomeno ancora oggi poco conosciuto.
domenica 19 dicembre 2010
L'autismo è una condizione che in ogni età della vita ha bisogno di interventi specifici, in relazione al grado di severità o meno del disturbo. Il momento più importante dopo la nascita e le relazioni nell'ambiente familiare è quello in cui il bambino entra a fare parte di una comunità scolastica. è auspicabile che il primo mondo da visitare sia quello della scuola dell'infanzia. Questa è una tappa fondamentale nella vita del bambino e difficile, perché il bambino deve essere accettato e rispettato nel modo di pensare e di apprendere. Se questo compito è compreso dagli insegnanti è difficile da far comprendere ai compagni di quell'età. Chiedo conferma di questa mia ipotesi alle insegnanti della scuola dell'infanzia. Nella scuola primaria il compito di far passare o meglio di canalizzare gli apprendimenti in un mondo che rimane poco sondabile è una sfida irrinunciabile per l'insegnante. All'insegnante di scuola primaria non basta lavorare con le immagini come veicolo di comunicazione, di apprendimento, di gioco, all'insegnante di scuola primaria è richiesto di capire comportamenti e messaggi del bambino, dall'urlo allo scarbocchio fatto con rabbia. In quel momento il bambino parla, manda messaggi, vuole essere compreso, non ha senso quindi pensare che un rimprovero lo metta a posto perché deve imparare, non deve fare i capricci.
Tutto ha una spiegazione e per tutto c'è una soluzione, quindi bisogna cercarla. Io parto dal principio che il bambino autistico, come tutti i bambini sia un bambino onesto al quale è dovuto rispetto. Il compito dell'insegnante di sostegno è di entrare in questo mondo chiuso e dargli la parola, dargli un suono ed un significato e questo non è affatto semplice.
Lucia
Tutto ha una spiegazione e per tutto c'è una soluzione, quindi bisogna cercarla. Io parto dal principio che il bambino autistico, come tutti i bambini sia un bambino onesto al quale è dovuto rispetto. Il compito dell'insegnante di sostegno è di entrare in questo mondo chiuso e dargli la parola, dargli un suono ed un significato e questo non è affatto semplice.
Lucia
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